La “battaglia” per estendere i benefici della legge Smuraglia alle misure alternative/ 5. Inziativa di Laura Pompeo in Consiglio regionale del Piemonte

Nuova iniziativa in Consiglio regionale, in Piemonte, a favore dell’estensione dei benefici previsti dalla cosiddetta legge Smuraglia, la 193 del 2000, per le assunzioni di persone sottoposte a misure alternative al carcere, dalla detenzione domiciliare all’affidamento in prova al servizio sociale. Lo chiede al Governo un ordine del giorno presentato dai banchi dell’opposizione, dalla consigliera regionale Laura Pompeo (Pd). Nei giorni scorsi un analogo provvedimento era stato depositato dal consigliere di maggioranza Silvio Magliano, segno di una sensibilità al problema sempre più diffuso nel mondo politico, al di là degli schieramenti. In più, il documento depositato in Consiglio regionale da Laura Pompeo e prossimo a una discussione in Aula, chiama in causa la Giunta regionale rispetto agli incentivi alle assunzioni di soggetti svantaggiati come i sottoposti alle misure alternative previsti espressamente dalla recente legge regionale sul lavoro, la Lr 32 del 2023.

Laura Pompeo, consigliera del gruppo Pd

Sulla attuale applicazione della legge Smuraglia, che ammette incentivi alle imprese solo nel caso di assunzioni di detenuti incarcerati, Laura Pompeo parla di “lacuna che crea una disparità inaccettabile, penalizzando proprio quei soggetti che, godendo della fiducia della Magistratura, sono già impegnati in un percorso di reinserimento esterno” ed è per questo che il dispositivo finale del documento chiede alla Giunta regionale di “farsi promotrice presso il Governo nazionale” per “una modifica urgente della legge 193/2000”.

Molto dettagliate inoltre le osservazioni su quanto dovrebbe fare da parte sua la Giunta regionale sul territorio piemontese a proposito di questi temi. La consigliera ricorda che l’articolo 35 della legge regionale sul lavoro impegna la Regione a includere “esplicitamente tra i destinatari delle politiche attive le persone sottoposte a misure alternative alla detenzione” e richiama che l’articolo 50 “affida alla Giunta il compito di definire incentivi strutturali per l’assunzione di soggetti svantaggiati”. Sottolineando poi che “attualmente gli strumenti attivi (come il Programma GOL) si limitano prevalentemente a rimborsi per tirocini formativi, privi di incentivi strutturali per contratti di assunzioni stabili”, afferma che, invece, “l’inserimento lavorativo è lo strumento primario per abbattere la recidiva (che scende drasticamente per chi lavora) e ridurre i costi sociali della detenzione”.

Infine il documento presentato da Laura Pompeo impegna la Giunta regionale a “definire con urgenza i criteri per la concessione di contributi e incentivi economici specifici ai datori di lavoro privati che assumono persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, superando la logica del solo rimborso per tirocini“. Ma non solo: indica tre direttrici d’impegno: l’introduzione “di clausole di premialità nei bandi di gare regionali e nelle procedure di acquisto di beni e servizi, prevedendo l’assegnazione di punteggi aggiuntivi per le imprese che dimostrino di impiegare regolarmente lavoratori ammessi alle misure alternative alla detenzione”; e poi l’implementazione “di un sistema di monitoraggio semestrale sull’utilizzo dei fondi Fse e GOL per verificare l’effettivo impatto occupazionale su questo target”; l’attivazione, inoltre, “in collaborazione con gli Uepe del Piemonte, di azioni di sensibilizzazione verso le associazioni datoriali per promuovere le opportunità della legge regionale 32/2023 e della legge Smuraglia”.

Un profilo di Laura Pompeo in Consiglio regionale al seguente link:

https://www.cr.piemonte.it/cms/legislatura-xii/consiglieri/laura-pompeo

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