L’Arcidiocesi di Torino sostiene l’opera de La goccia di Lube
Tra le novità che caratterizzeranno le attività dell’associazione La goccia di Lube per la ricerca di lavoro a beneficio delle persone in misura alternativa al carcere ci sarà nel 2026 anche il sostegno finanziario dell’Arcidiocesi di Torino. Un sostegno che l’associazione intende utilizzare per implementare il fondo che sarà costituito nel 2026 per il finanziamento di Borse Lavoro come incentivo per le imprese che offriranno opportunità lavorative a quanti sono presi in carico da La goccia di Lube nell’ambito del Progetto impresa Accogliente. Il Progetto delle Borse Lavoro è attualmente in via di definizione con il partner principale di tale iniziativa, la Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino. Nella lettera di comunicazione del contributo concesso dall’Arcidiocesi (5 mila euro provenienti dai fondi dell’8 per mille della Chiesa Cattolica attribuiti all’Arcidiocesi torinese) il referente, Pierluigi Dovis, afferma:
Colgo l’occasione per ringraziarvi davvero della testimonianza che rendete nella nostra Chiesa: è una luce di Vangelo non solo per i più poveri ma anche per ogni fratello di fede e per ogni persona che vive sui nostri territori. Il grazie è anche per la disponibilità che vedo crescere nell’accogliere le nuove esigenze che la situazione contingente propone e che la ridefinizione della presenza delle nostre comunità sul territorio ci chiede. Ma il grazie più profondo è per la qualità spirituale della presenza dei volontari e delle volontarie nelle nostre comunità. Preghiamo il Signore per le mani della Vergine Santa perché la custodisca e la amplifichi giorno per giorno.
La goccia di Lube ha inoltre partecipato con molti sui esponenti alla santa Messa per il Natale che l’arcivescovo Roberto Repole ha celebrato lo scorso 18 dicembre nella cappella delle suore nel Distretto sociale dell’Opera Barolo. Nell’omelia il cardinale ha detto:
Che cosa significa il Natale? Che da quel momento in poi Dio è con noi. E questa è una notizia, è un Vangelo, strepitoso, sempre e soprattutto in questi tempi. Credo che tutti conveniate che una delle povertà più grandi che incrociamo nelle persone che incontriamo non sia la povertà materiale ma la solitudine, il senso di estraniamento. Credo che tutti conveniamo nel percepire che poco o tanto tutti ci sentiamo un po’ soli. C’è un Vangelo grandissimo in questo nome che è dato a Gesù, l’Emmanuele, il Dio con noi. Posso essere fisicamente solo ma non sono mai solo perché a Betlemme è nato Gesù. Noi possiamo percepire che la giustizia di Giuseppe è la giustizia evangelica dell’uomo che depone ogni sicurezza perché confida nel Mistero di Dio.
Al termine della Messa il presidente e il vicepresidente de La goccia di Lube, Adriano Moraglio e Dario Valenzano, hanno ringraziato il cardinale per la fiducia riposta nel tentativo dell’associazione di favorire il reinserimento sociale di tante persone che hanno provato la dura esperienza del carcere e della restrizione. All’Arcivescovo Moraglio e Valenzano hanno riportato l’intenzione de La goccia di Lube di utilizzare i fondi ricevuti per sostenere il Progetto Borse Lavoro.



