Lettera ai politici

Alla c. att. della Candidata … / del Candidato …

Sono Valeria Martano, Presidente dell’associazione V.I.T.A. Onlus (Vivere Il Tumore Attivamente), fondata nel 1998 da 7 donne chieresi che si erano ammalate di cancro della mammella. V.I.T.A. accoglie non solo donne che si sono ammalate di tumore ma anche donne “sane” che vogliano condividere un cammino di reciproco sostegno e la sua mission è il mutuo aiuto e la prevenzione, intesa come primaria, secondaria e terziaria.
L’associazione è partner della Rete per la Prevenzione fin dai suoi primi passi (costituita ufficialmente il 1 dicembre 2017); la Regione Piemonte ha firmato l’Alleanza nel marzo del 2018 e il Comune di Chieri, primo fra i Comuni piemontesi, ha firmato nel settembre del 2018.
V.I.T.A. è affiliata ad Europa Donna Italia, con il sostegno della quale porta avanti campagne importanti per il riconoscimento del diritto alle cure in tutte le regioni italiane e per una sempre maggiore “umanizzazione” dei percorsi che le pazienti devono seguire.
V.I.T.A. è membro della Conferenza Aziendale di Partecipazione dell’ASL TO5 e collabora con i servizi ospedalieri nell’ambito del programma regionale di screening Prevenzione Serena con accoglienza alla mammografia presso il Distretto Sanitario di Chieri.
Occorre sottolineare che Regione Piemonte è stata una delle prime regioni italiane a sottoscrivere un documento che dovrà essere consegnato al Ministro della Salute su questi punti:
• Inserimento dello psiconcologo nel percorso di cura delle donne affette di Tumore al Seno Metastatico (TSM)
• Esenzione dal ticket per pazienti con mutazione genetica BRCA, donne a rischio malattia (tumore ovarico e della mammella)

A NOME DI TUTTE LE PAZIENTI CHIEDIAMO:

• Un attento monitoraggio dei percorsi di cura per ottimizzare le prestazioni (assai diverse tra ASL). Per le donne è di capitale importanza individuare personale medico che sia un costante riferimento soprattutto nel follow up, perché si creano fiducia e sinergia, vera alleanza terapeutica. Si insiste nel richiedere più tempo dedicato all’ascolto delle condizioni e delle esigenze delle pazienti (l’ascolto – la speranza – è terapia!)
• Riconoscimento della giornata nazionale sul tumore al seno metastatico, 13 ottobre (in USA già presente dal 2008). Non è solo una data: è informazione, fa nascere solidarietà, infrange tabù (parlare di cancro è sempre molto scomodo …)
• Con Europa Donna Italia presenteremo il manifesto per le donne con TSM, con una richiesta articolata in 7 punti qui sintetizzati:
1) Istituzione della giornata Nazionale (nell’attesa, partiamo dalla Regione o dal Comune!)
2) Un percorso specifico nei centri di Senologia per garantire omogeneità e continuità dei servizi alla paziente
3) Accesso agevolato agli esami
4) Team di specialisti di differenti discipline, per la complessità della patologia
5) Assistenza dello psiconcologo
6) Studi clinici a cui poter partecipare perché rappresentano un’opportunità terapeutica in più per le pazienti con TSM
7) Invalidità civile, intesa come misure assistenziali specifiche (ausili e presidi sanitari, assistenza domiciliare …)
Riteniamo fondamentale che la classe politica venga informata delle necessità nel campo della Salute, bene primario e bene comune.

Valeria Martano,
anche a nome delle volontarie dell’associazione V.I.T.A.

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