Coesa, la cooperativa che offre speranza
La goccia di Lube ha assegnato nei giorni scorsi la targa di Impresa Accogliente alla cooperativa Coesa di Pinerolo. Ecco il racconto della consegna dell’onorificenza avvenuta per mano del vicepresidente, Dario Valenzano, e della coordinatrice dei rapporti con le imprese, Silvia Lessona.
di Silvia Lessona
C’è una deliziosa casetta in piazza Terzo Alpini 1 a Pinerolo. Sembra una di quelle stazioncine liberty del nord Europa che spuntano dalle vecchie cartoline dell’epoca. Era una casa alpina, ma prima ancora, il ‘Bar dei Viali’, uno dei locali più frequentati della cittadina. Dal 2019 è la sede della Cooperativa sociale Coesa, presieduta da Daniele Alberti (ma con un’originale alternanza nelle cariche direttive) che opera sul territorio del Pinerolese, dell’Orbassanese, delle Valli di Lanzo, del Chierese e delle Valli di Susa e Sangone e della provincia sud-ovest di Torino.

Coesa, 420 soci in totale, è nata a Villafranca Piemonte ma successivamente ha trasferito la sua sede centrale a Pinerolo; gestisce servizi dedicati a persone disabili, bambini, anziani e persone in situazione di fragilità. Coesa ha compiuto 35 anni di attività. Non a caso, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo significativo contributo a favore del miglioramento della qualità della vita della collettività e per il suo costante impegno nella promozione dell’inclusione sociale e della solidarietà diffusa. Ora potrà esibire anche la Targa di Impresa Accogliente de La goccia di Lube.
L’idea di entrare lì, in una giornata di sole splendida dove le montagne innevate brillano circondando l’orizzonte, mette già di buon umore. La nostra missione è la consegna della targa. Veniamo accolti con grande calore da Roberto Caggiano, del Cda di Coesa, dalla responsabile dell’Ufficio progettazione, Veronica Finocchio, e da Solidea Ghirelli, che lavora al Sal.



Infatti Coesa al suo interno ha anche un Sal, ovvero un Servizio al Lavoro accreditato presso la Regione Piemonte. Esso eroga servizi personalizzati, spesso rivolti a persone con disabilità o in condizione di svantaggio, mirati a favorire l’integrazione socio-lavorativa attraverso percorsi individualizzati, orientamento e supporto alla ricerca di occupazione. Solidea Ghirelli si è occupata dell’inserimento di una persona seguita da La goccia di Lube nell’ambito del Progetto impresa Accogliente finanziato dalla Regione Piemonte nell’annualità 2024-2025. La cooperativa Coesa è entrata nell’Albo delle aziende insignite della targa di Impresa Accogliente proprio perché ha accolto presso di sé, con un tirocinio, A. P., un uomo sottoposto a detenzione domiciliare, una delle forme di misura alternativa al carcere di cui si occupa La goccia di Lube.
Si era presentato al colloquio per la presa in carico alla fine del novembre 2024: spigliato, intelligente ed ex impiegato a tempo indeterminato presso una grande azienda della logistica. Condannato per una vicenda extralavorativa, era stato licenziato in tronco. Al colloquio racconta di essere consapevole del reato commesso e si dice decisamente motivato a reinserirsi nel mondo del lavoro. E quanto ne ha bisogno! Se non lavora non mangia. Siccome abita a Pinerolo La goccia di Lube si attiva e gli procura un colloquio di lavoro con Coesa. I due volontari che gli fanno il colloquio, Franca e Jonathan, e con i quali si instaura subito un rapporto di amicizia, lo accompagnano volentieri. Ne fa poi un secondo nei mesi successivi, a marzo del 2025. Finalmente, a maggio di quell’anno comincia a lavorare – con un tirocinio – insieme con la squadra che ogni giorno Coesa manda presso le loro quattro strutture per le piccole manutenzioni, in giro per il territorio. Per questa ragione A.P. – che ha restrizioni sui suoi movimenti – deve comunicare alle forze dell’ordine ogni spostamento, anche tre o quattro volte al giorno, durante un turno. E’ molto contento di avere finalmente uno scopo, un lavoro, un buon motivo per uscire di casa imparando un nuovo mestiere e guadagnando un piccolo stipendio. I tirocini non sono remunerati bene, 600 euro al mese per 40 ore lavorative la settimana e l’affitto va pagato ogni mese… Per questo Coesa gli ha successivamente riconosciuto i buoni pasto che integrano lo stipendio di circa 200 euro suppletivi. A.P. si è inserito in Coesa nei migliori dei modi e condivide il valore del lavoro della cooperativa che ha per suo motto quello di operare nell’interesse generale della comunità e ne percepisce il valore. Il tirocinio sta andando a gonfie vele. Ed è stato prorogato fino a giugno 2026. E poi chissà… le premesse fanno ben sperare!
Qui di seguito il link al sito internet di Coesa. Per conoscerli di più e meglio!

