Riparte l’avventura di Impresa Accogliente – In arrivo Borse Lavoro per inserimenti lavorativi
Seconda edizione, nel 2026, per il Progetto Impresa Accogliente che a cavallo tra 2024 e 2025 – con il sostegno finanziario della Regione Piemonte – ha permesso a 23 persone in esecuzione penale esterna al carcere (perlopiù detenzioni domiciliari e affidamenti in prova) di trovare un lavoro per potersi mantenere nella nuova condizione di quasi liberi, a decine di altri di riuscire a riprendere fiducia in sé stessi e a trovare un’occupazione da soli ma ad altri ancora di continuare ad avere un riferimento e un accompagnamento nella ricerca di un impiego. Il Progetto – “inventato” dall’organizzazione di volontariato La goccia di Lube ETS – è proseguito dallo scorso giugno a fine 2025 portando a 30 i posti di lavoro (tra tirocini e contratti) e a circa 100 il numero complessivo degli adulti in misura alternativa al carcere e dei giovani sotto procedimento penale.

L’edizione 2026 vede la conferma delle partnership strategiche di UIEPE (Ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna) e CGM/USSM (Centro Giustizia Minorile – Ufficio Servizio sociale Minorenni). In via di definizione anche l’accordo con l’APL (Agenzia Piemonte Lavoro) e con i suoi Centri per l’Impiego di Torino e provincia, già aderente al Progetto nella fase sperimentale. Il Progetto, tuttavia, presenta allcune novità importanti rispetto alla precedente edizione.
Innanzitutto i finanziatori. Nel 2026 l’organizzazione e le attività di presa in carico delle persone e di ricerca di posti di lavoro del Progetto Impresa Accogliente saranno assicurati da un finanziamento globale dai fondi 8 per mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. L’Istituto Buddista non è nuovo a iniziative di sostegno a progetti umanitari, come già accaduto negli anni passati, destinati a promotori meno noti ma anche a realtà più conosciute al grande pubblico tra cui Medici Senza Frontiere, Emergency, l’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati, l’Arci, l’Associazione Anake, la Cooperativa Civicozero e altre ancora. Il contributo permetterà a La goccia di Lube di avere personale e consulenti dedicati al Progetto (dalla ricerca professionale di posti di lavoro al marketing alla comunicazione).

Altra novità, l’allargamento della base delle associazioni del mondo del lavoro che collaboreranno nella ricerca di posti di lavoro da offrire alle persone in misura alternativa e ai giovani interessati da procedimenti penali. Lega Coop Piemonte, Confartigianato Torino, AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) che raccoglie i circoli ricreativi e sportivi di Torino nonché AISM (Associazione italiana Sviluppo Marketing) alla quale aderiscono i dirigenti di marketing di grandi e piccole aziende italiane vanno ad aggiungersi alle realtà già presenti nel Progetto Impresa Accogliente della fase sperimentale: Unione Industriali di Torino, Api Torino, Confesercenti Torino, Confcooperative Piemonte Nord, Collegio Costruttori – Ance Torino, Compagnia delle Opere del Piemonte, UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) e Volontariato Torino (Vol.To).

Il Progetto continuerà a consegnare l’onorificienza di “Impresa Accogliente” alle imprese che offriranno opportunità di lavoro.
Inoltre, nel 2026, anche Scuola Camerana si aggiunge agli enti che offriranno formazione per rafforzare la spendibilità sul mercato del lavoro delle persone seguite dal Progetto. Con essa continueranno a offrire corsi di formazione al Progetto anche Immaginazione e Lavoro, Casa di Carità Arti e Mestieri, Api formazione e Formedil – Scuola Edile. Con alcuni di essi anche per l’utilizzo dei fondi del PNRR (Programma GOL) per la ricerca di lavoro.

Sulla ricerca di occupazione il 2026 vede un rinnovato impegno di Adecco Inclusion, sezione dell’omonima Agenzia, che oltre al già avviato ruolo nel Progetto sperimentale, accanto ad altri enti, di gestore di Servizi al lavoro, garantirà dall’anno prossimo al Progetto un affondo sul mercato delle imprese societarie per proporre tirocini e contratti a beneficio delle persone in misura alternativa al carcere o ai giovani con problematiche di giustizia.

Ultima, ma rilevantissima novità, la nascita nel 2026 – per iniziativa de La goccia di Lube – di un sistema di erogazione di Borse Lavoro che incentivino le imprese a offrire posti di lavoro ai destinatari del Progetto Impresa Accogliente. L’avvio sarà garantito da un’erogazione liberale della Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino (18 mila euro), in corso di definizione, e da altri finanziatori. A questo riguardo l’Associazione intende destinare donazioni derivanti da altre fonti, come quella prevista dall‘Arcidiocesi di Torino con i fondi dell’otto per mille alla Chiesa Cattolica, dal Banco Azzoaglio e da alcune imprese benefattrici. Il Progetto Borse Lavoro – che sarà intitolato alla memoria della professoressa Maria Teresa Pichetto, pioniera del riscatto delle persone detenute, con lo studio e la ricerca accademica, fondatrice del Polo Universitario nel carcere di Torino – sarà implementato nel tempo da campagne di fundraising e altre iniziative promozionali.

Da segnalare infine che proprio il Progetto Borse Lavoro nasce dalla necessità, avvertita fortemente dall’Associazione La goccia di Lube, di significativi incentivi per le imprese, per sopperire al non possibile utilizzo nel caso di assunzioni di persone in misura alternativa al carcere, dei benefici previsti dalla Legge Smuraglia solo per il lavoro offerto a detenuti incarcerati (520 euro di credito d’imposta al mese per ogni singolo contratto, taglio del 95 per cento dei contributi se l’impresa è una cooperativa sociale). A questo riguardo l’Associazione ha intenzione di continuare nel 2026 la sua battaglia presso i parlamentari e presso il ministero della Giustizia per un’estensione dell’impiego di tali benefici alle assunzioni di persone in misura alternativa al carcere. L’Associazione plaude alla recentissima iniziativa della presidente del Consiglio comunale di Torino, Maria Grazia Grippo, che ha presentato un ordine del giorno in tal senso da proporre al voto dell’Assemblea di Palazzo Civico.

