Al Concertozzo per costruire nuove opportunità di lavoro per le persone con disabilità
Una giornata di incontri, confronto e speranza, nella convinzione che il lavoro rappresenti uno dei più importanti strumenti di inclusione sociale.
Abbiamo partecipato con entusiasmo al Concertozzo, ospiti dell’impresa sociale ATT e dell’associazione Cuori Blu, un evento che ha saputo unire musica, solidarietà e impegno concreto per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità.
La nostra presenza aveva un obiettivo preciso: condividere esperienze, creare nuove relazioni e confrontarci con associazioni, imprese sociali e realtà del Terzo Settore per individuare percorsi capaci di favorire l’occupazione lavorativa delle persone con disabilità. Per noi il lavoro non è solo un’opportunità economica, ma uno strumento di crescita personale, autonomia, partecipazione e piena cittadinanza.
In questo contesto abbiamo presentato il progetto Svoltiamo Pagina, un’iniziativa che negli anni ha dimostrato come il recupero dei libri usati possa trasformarsi in un percorso di valorizzazione delle capacità delle persone. Attraverso il progetto, i nostri soci hanno acquisito competenze nella pulizia, catalogazione e distribuzione dei libri, contribuendo ogni giorno alla loro diffusione anche attraverso una chat WhatsApp dedicata, nella quale vengono proposti quotidianamente tre volumi. Un’attività che unisce sostenibilità ambientale, cultura e inclusione sociale, offrendo occasioni concrete di apprendimento e responsabilizzazione.
Il Concertozzo è stato anche un viaggio tra le migliori esperienze italiane di inclusione lavorativa. Abbiamo avuto il piacere di conoscere e apprezzare i progetti di PizzAut, con la sua straordinaria capacità di creare occupazione per giovani autistici, gli agnolotti di AgnolAut, la birra e i taralli di SbrisolAut, esempi virtuosi che dimostrano come professionalità, qualità e inclusione possano procedere insieme, generando valore per tutta la comunità.
Tra i momenti più emozionanti della giornata ci sono stati gli incontri con Elio e il Trio Medusa, persone che ci hanno colpito per la loro disponibilità, semplicità e grande sensibilità verso i temi dell’inclusione. Una stretta di mano, uno scambio di parole e la consapevolezza che, quando si mettono al centro le persone, si possono creare reti capaci di generare un cambiamento reale.
Torniamo da questa esperienza con nuove idee, nuovi contatti e ancora più motivazione. Continueremo a lavorare perché progetti come Svoltiamo Pagina possano crescere e offrire sempre maggiori opportunità ai nostri soci, certi che il futuro dell’inclusione passi attraverso la collaborazione tra associazioni, imprese, istituzioni e cittadini.
Perché ogni persona ha talenti da esprimere e il lavoro è uno dei modi più concreti per valorizzarli.








