L’Associazione AUDIDO avvia il primo corso HACCP inclusivo grazie alla Fondazione Riccardo e Marina Mantovani
Dopo i laboratori di cucina svolti negli anni presso l’Ipercoop, i soci di AUDIDO hanno mostrato un crescente desiderio di fare un passo in più: cucinare per sé e per altri, anche in contesti professionali, come i ristoranti del territorio.
Per questo motivo, domenica 26 ottobre è stato attivato il primo corso di formazione HACCP (Hazard Analysisand Critical Control Points, un sistema di autocontrollo igienico per garantire la sicurezza alimentare) dedicato a persone con disabilità intellettiva, un requisito indispensabile per poter operare in ambienti legati alla ristorazione
La realizzazione di questo progetto, che apre nuove opportunità di crescita e inclusione, è stata possibile grazie al contributo della Fondazione Riccardo e Marina Mantovani.
“Ho aderito con entusiasmo a questo progetto, commenta la dottoressa Barbara Mantovani Bruschi, perché ne condivido appieno le finalità: offrire a tutti la possibilità di crescere e imparare insieme, di credere in se stessi e nelle proprie capacità, di diventare il più possibile autonomi e indipendenti. Con la nostra Fondazione di Famiglia siamo felici di sostenere progetti che offrano opportunità di crescita, contrastando la cronicizzazione e l’assistenzialismo. Tutti noi crediamo che la vera inclusione passi dalla valorizzazione delle capacità personali.
Il corso, della durata di 5 ore, tenuto dall’Agr. Dott. Giacomo Paiuzza, docente certificato in materia di igiene e sicurezza alimentare, affiancato dalla dott.ssa Bruna Casale, psicoterapeuta e co-ideatrice del progetto, è stato pensato e strutturato per essere accessibile e comprensibile a tutti: con schede visive, linguaggio semplificato, giochi di ruolo e strumenti di comunicazione aumentativa.
Durante la giornata, i partecipanti hanno appreso le norme fondamentali dell’HACCP, imparando a riconoscere i rischi in cucina, applicare corrette pratiche igieniche, gestire gli alimenti in sicurezza e svolgendo piccole simulazioni pratiche, legate alla manipolazione, conservazione e smaltimento dei cibi.
“Le cinque ore di docenza, il reperimento di materiale semplificato e la ricerca di un linguaggio adatto sono stati ampiamente ripagati – racconta il docente Giacomo Paiuzza – dall’attenzione, dalla partecipazione attiva e dalle numerose domande dei corsisti. È stata un’esperienza formativa anche per me, che conferma quanto le persone con disabilità, se adeguatamente accompagnate, possano raggiungere risultati sorprendenti.”
Il corso non ha però un valore solo occupazionale, ma anche profondamente quotidiano: un apprendimento utile non solo in ambito lavorativo, ma anche nella vita quotidiana, per chi già vive o desidera vivere in autonomia, in quanto il saper provvedere alla cura di sé attraverso una corretta e sana alimentazione, la gestione igienica degli alimenti e la conservazione sicura dei cibi è un passo concreto verso l’indipendenza personale.






