AllenaMente – Ginnastica del cervello

Il laboratorio AllenaMente (che inizierà a gennaio) si pone l’obiettivo di potenziare le capacità cognitive, in particolare quella spazio-temporale, attraverso attività varie, il più possibile ludiche, applicando il metodo Feuerstein, un programma di riabilitazione e sviluppo cognitivo ideato dallo psicopedagogista Reuven Feuerstein.

Imparare è stata l’arma vincente della specie umana:

Imparare significa infatti accumulare esperienze e quindi affinare sempre di più la capacità di sopravvivere e/o di modificare la realtà in modo da rispondere in modo adeguato ai nostri bisogni o ai nostri desideri.

L’intelligenza non è un’abilità immodificabile ma è un potenziale dinamico sul quale è possibile intervenire in qualunque momento.

Fare educazione cognitiva e più precisamente meta-cognitiva (cioè educazione indirizzata alla formazione di quelle abilità mentali superiori che vanno al di là dei processi cognitivi primari – quali leggere, calcolare, ricordare – e permettono di divenire consapevoli di ciò che si sta facendo, del perché e del come lo si sta facendo) significa appunto ritenere possibile “insegnare a imparare” e quindi anche “imparare a imparare”.

In altre parole, si possono insegnare, e si possono acquisire, le strategie di pensiero necessarie per associare, collegare, integrare, organizzare le informazioni provenienti dall’ambiente, e non vi è alcun limite predefinito alle possibilità di sviluppo delle funzioni cognitive.

In altre parole, le competenze cognitive vengono organizzate dal soggetto sulla base di esperienze di apprendimento, che risultano adeguate se ben “mediate” da un altro essere umano.

Questi, interponendosi tra il soggetto e l’ambiente, interpreta la realtà, e così favorisce la trasmissione di determinate modalità di organizzazione delle conoscenze.

Per risolvere qualsiasi tipo di situazione problematica noi dobbiamo:

  • essere capaci di osservare e di confrontare
  • prendere in considerazione i dati e paragonarli gli uni agli altri
  • separare i dati utili da quelli inutili
  • fare una classificazione cioè stabilire i criteri per cui gli elementi appartengono ad un insieme
  • immaginare che una cosa possa accadere o sia accaduta in un determinato modo e cercare quindi di spiegare il fatto

Il laboratorio sarà tenuto da un’insegnante, Aurelia Procchio, che ha seguito il corso di formazione per applicare il metodo Feuerstein.