La democratura di Bukele
El Salvador, Trump, Milei.
Il nuovo autoritarismo raccontato da dentro
In America Latina sta prendendo forma un nuovo modello di governo: populista, securitario, intollerante al dissenso e Nayib Bukele, in El Salvador, ne rappresenta il laboratorio più avanzato, e il suo esempio si sta diffondendo nel continente. Quello che Eduardo Galeano avrebbe chiamato una democratura: una dittatura che indossa i vestiti della democrazia.
Lisangà cultura in movimento è un’associazione di volontariato che, da più di vent’anni, sostiene ostinatamente la comunità rurale di San Francisco Echeverría in El Salvador. Un impegno concreto, fatto di cooperazione, cultura e memoria storica. Ma quell’impegno non può isolarsi dal contesto del piccolo paese centroamericano, dal continente latinoamericano, dalle influenze dell’ingombrante vicino statunitense.
Per questo il 18 giugno a Torino vi invitiamo a una serata di informazione e di scambio. Due ospiti salvadoregni, Karla e Gilberto, figli di ex combattenti del FMLN (Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional), attivisti e cooperatori con Lisangà da oltre un decennio, porteranno voci e sguardi che raramente arrivano in Italia.
Si parlerà di sicurezza reale e securitarismo, di Bitcoin e turismo, del divieto assoluto di aborto, della mobilitazione contro il ritorno delle miniere. Contraddizioni vissute dall’interno, non analizzate dall’esterno.
L’evento
