La Fiamma Olimpica ha illuminato Venaria

La Fiamma Olimpica ha illuminato Venaria: alla Reggia emozioni, bambini e valori dello sport verso Milano Cortina 2026

La Reggia di Venaria, luogo simbolo della storia subalpina e dello sport è diventata il cuore pulsante del passaggio della Fiamma  Olimpica, accogliendo – per la seconda volta (la prima nel 2006) – la fiaccola diretta verso Milano Cortina 2026. Un ritorno carico di significato che, a vent’anni di distanza, ha saputo coinvolgere ed emozionare l’intera comunità.
Questa mattina, lunedì 12 gennaio, la Corte d’Onore si è animata di voci, colori ed entusiasmo. Protagonisti assoluti i bambini e gli studenti, che hanno accolto la fiaccola con sguardi curiosi e sorrisi sinceri. Smartphone alzati e applausi hanno accompagnato ogni istante di un evento destinato a restare nella memoria collettiva e nella storia della città.

La Fiamma è stata quindi consegnata all’atleta Cristiana Girelli, numero 10 della Juventus e capitana della Nazionale italiana femminile, affiancata dal commissario tecnico Andrea Soncin. Un passaggio simbolico che ha acceso applausi ed emozioni. «È un’emozione speciale, davvero intensa – ha raccontato Girelli –. La fiaccola non è solo un simbolo iconico: porta con sé pace, speranza e inclusione».

Un messaggio che risuona con forza a Venaria Reale, insignita del titolo di Città Europea dello Sport 2025. Non a caso, l’evento si è aperto con una cerimonia istituzionale che ha visto la partecipazione di numerose autorità: dalla Regione Piemonte con la consigliera Paola Antonetto, al Consorzio delle Residenze Sabaude con il presidente Michele Briamonte e la direttrice Chiara Teolato, fino alla rappresentanza dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Giulivi.

«È un momento intenso e profondo – ha sottolineato Antonetto – che racchiude il significato di un anno speciale. Venaria Reale chiude nel modo più bello il suo percorso come Città Europea dello Sport 2025. La Fiamma continua il suo viaggio portando con sé la memoria di ciò che siamo stati, i valori che ci guidano e il futuro che ci aspetta. Oggi ci siamo sentiti parte di qualcosa di grande: emozionati, uniti, orgogliosi».

Un pensiero rivolto alle nuove generazioni è arrivato anche da Briamonte: «Ieri ho vissuto questa esperienza da tedoforo a Torino, oggi abbiamo aperto le porte della Reggia per accogliere la fiaccola. In un tempo come quello che stiamo attraversando, il suo messaggio di pace può e deve arrivare ai giovani».

Scortata dai carabinieri della Compagnia della Reale, dalla polizia locale e dai volontari della Protezione Civile, la Fiamma Olimpica ha attraversato il centro storico lungo un percorso di tre chilometri. Una staffetta composta da 14 tedofori, tra cui il direttore de La Stampa Andrea Malaguti, accolto dai saluti e dalle bandierine dei bambini prima che la torcia lasciasse la città.

«Viviamo un periodo in cui sembra che il mondo stia andando a pezzi – ha raccontato Malaguti al termine della corsa – e invece forse c’è ancora spazio per la speranza. Correre qui è un’emozione doppia: la bellezza della Reggia è inarrivabile, ma la gioia più grande è incrociare i sorrisi dei bambini».

Il passaggio della Fiamma Olimpica a Venaria Reale si conferma così molto più di un evento sportivo: è un racconto collettivo fatto di valori, partecipazione e futuro.

Una luce che, partendo da un luogo simbolo della storia e della cultura, continua il suo viaggio per ispirare le generazioni di domani.

Silvia Iannuzzi

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