Trame d’Ascolto: convegno divulgativo sull’ipoacusia

Il 10 giugno 2026, presso l’Accademia di Medicina di Torino, si è svolto il primo appuntamento del ciclo divulgativo “Disturbi uditivi e rimedi: diagnosi, ricadute e possibilità terapeutiche” del progetto Trame d’Ascolto, un momento di confronto e sensibilizzazione dedicato all’ipoacusia che affligge una parte significativa della popolazione (circa il 12,5%), ma di cui si parla poco. Ancora meno si parla degli effetti che questo disturbo ha sulla vita sociale delle persone che ne soffrono.

L’iniziativa ha registrato un’ottima partecipazione di pubblico, confermando l’interesse e l’attenzione verso la prevenzione e la maturazione di una consapevolezza sulla relazione tra cultura e salute.

Infatti, uno dei temi centrali dell’incontro ha riguardato l’impatto sociale della sordità. Le persone che convivono con problemi uditivi, oltre alle difficoltà comunicative, sperimentano una riduzione significativa delle relazioni sociali e fenomeni di stigmatizzazione e isolamento. Per questo motivo le e i relatori hanno invitato a superare la semplicistica equazione “sordità uguale disabilità” come fosse una condizione di vita, promuovendo invece una visione più ottimista e inclusiva grazie alle possibilità rimediative offerte dall’innovazione medica e tecnologica. È stato anche sottolineato come la diagnosi precoce dei disturbi uditivi, che possono manifestarsi con livelli di gravità molto diversi, e la prevenzione rappresentano strumenti fondamentali per preservare la qualità della vita.

In cattedra si sono alternate figure di spicco del mondo della ricerca istituzionale e privata: dall’Università degli Studi di Torino al polo ospedaliero torinese delle Molinette – riconosciuto come uno dei centri più avanzati nel trattamento dei disturbi uditivi – dall’Ordine TSRM e PSTRP delle Province di Torino, Aosta, Asti e Alessandria al Centro Ricerche RAI, da MED-EL a Essilor Luxottica, fino ad APIC – Associazione Portatori Impianto Cocleare.

Ampio spazio è stato dedicato alle soluzioni disponibili per migliorare l’ascolto e la partecipazione alla vita sociale: apparecchi acustici, protesi, impianti cocleari, sistemi di amplificazione e nuove tecnologie come gli occhiali acustici rappresentano strumenti concreti che consentono a molte persone di recuperare capacità comunicative e autonomia.

L’incontro ha inoltre messo in luce la necessità di una crescente attenzione politica e istituzionale verso questi temi, affinché l’accesso alle cure, alle tecnologie e ai servizi inclusivi sia garantito a tutte e a tutti.

Il convegno si è concluso con una riflessione di Claudia Cottino, consigliera APIC, sul rapporto tra cultura, accessibilità e innovazione: “La cultura deve essere uno spazio in cui ogni persona possa partecipare in modo pieno e attivo grazie a tecnologia, progettazione e consapevolezza.”

Il progetto è sostenuto dalla Regione Piemonte.