2026 – La missione Comunicazione e Sanità di Ezio, Emanuele e Maria… qualche immagine ricordo e qualche appunto importante
La missione 2026 si è svolta dal 19 maggio al 5 giugno. 2026. Si è trattato, come spesso accade nella cooperazione internazionale, di incontrarsi e contestualmente scontrarsi con un mondo culturalmente lontano dal nostro occidentale; si tratta di fare i conti con le difficoltà concrete di svolgere un compito lì senza gli strumenti e le opportunità che diamo per scontate qui.
Alla missione hanno partecipato Ezio Perno (Tesoriere e tecnico di Amici di Jangany OdV), Emanuele Ferrero (tecnico responsabile da sempre delle comunicazioni internet) e Maria Savarè (medico ematologo di H&T ODV) che ringraziamo prima di ogni considerazione fattuale: il loro impegno ha infatti portato risultati non solo sul piano operativo ma anche – e forse soprattutto – sul piano della comprensione delle difficoltà, in corso e future, legate ai limiti delle potenzialità presenti a Jangany, e peraltro in tutto il Madagascar.
Cerchiamo qui di fare una sintesi estrema dei molti aspetti affrontati:
A. Il perno della straordinaria crescita di Jangany, padre Tonino Cogoni, si trova ancora all’ospedale di Sakalalina a seguito dell’attacco di malaria, superato bene dai suoi 85 anni ma ancora provato dai precendenti problemi renali e cardiaci. L’ospedale è il più affidabile di tutto il sud Madagascar, fondato da Agnese (Fides ODV).
Il confratello padre Fahamaro vi fa visita con assiduità per il conforto e il rispetto di padre Tonino in primis, e per consolidare i passi operativi dei progetti da sostenere (costruzione sanitaria; distribuzione dell’acqua; costruzione per i padri vincenziani che non hanno sede di proprietà a Jangany; gestione amministrativa e operativa del container che abbiamo inviato; ricerca di preventivi per lo sviluppo del progetto sanitario; gestione della messa in sicurezza della scuola a seguito della recrudescenza del brigantaggio; supporto per l’espatrio di due insegnanti che ospiteremo in Italia… oltre alla quotidiane attività spirituali e caritative presso Jangany). Al momento padre Tonino continua a sostenere la gestione contabile dei costi da sostenere.
Sicuramente sia a una svolta storica di transizione del passaggio di conduzione operativa e strategica della gestione del cambiamento e della crescita di Jangany. Anche per Amici di Jangany, che pur hanno maturato un rapporto di estrema e intima fiducia con padre Fahamaro, rappresenta un necessario impegno ulteriore.
B. A questo si aggiunga che il giovane, e di alto potenziale, padre Elysè verrà in Italia per studi e abbiamo speranza ma non certezza che possa essere sostituito da sacerdote altrettanto capace. Lo speriamo tenendo conto del nostro desiderio di estendere gli aiuti alla savana, nel territorio diversificato dove padre Elysè ogni fine settimana incontrava la popolazione locale.
C. Gli obiettivi relativi al consolidamento, manutenzione ed estensione della connessione internet nella scuola (con i suoi diversi edifici quali laboratori linguistici e di informatica, direzioni, dispensario medico, missione, chiesa vecchia che potrebbe essere sede di futuro internet point) sono stati raggiunti. Per un approfondimento in merito alla connessione internet vedi la pagina del progetto Dal 2006 – La comunicazione: dal modem analogico al satellite


D. In merito al progetto Jangany, è la salute che mi sta a cuore, si tratta di obiettivi più impalpabili. La presenza di Maria Savarè al Dispensario medico , sette giorni passati soprattutto come osservazione del Dispensario e di quello che viene fatto:
- non è possibile fare diagnosi perché questo non è compito di un’infermiera (quali sono la responsabile suor Jeanninie e l’assistente), ma di un medico e il medico non c’è; con quello pubblico non sono maturati accordi di fiducia e concreti sufficienti: è questo uno dei punti su cui maggiormente lavorare;
- la rigida divisione del lavoro è funzionale all’efficienza: il dispensario il lavoro lo fa, ma l’infermiera assistente non esprime tutte le sue potenzialità;
- sulle modalità di medicazione occorre un miglioramento che potremo ottenere con una nostra infermiera in missione;
- in termini generali servirebbe qualche volontario preparato che possa stare per un periodo adeguato e migliorare gli aspetti organizzativi; così come padre Tonino ha dedicato anni sul fronte educativo scolastico, servirebbe un potenziale aiuto sul versante sanitario;
- i medicinali sembrano sufficienti ma si rileva un eccessivo uso di antibiotici: certo il contesto è diverso perchè se un malato si presenta e poi non torna allora si giustifica (come molti medici operano in Africa) una prescrizione forte;
E. La costruzione sanitaria
- è pressoché terminata con banconi in ceramica, fossa settica… mancano solo più gli impianti elettrici, idrici e la pittura;
- i volontari sono riusciti alla capitale Antananarivo a ottenere preventivi che ci consentono di acquistare consapevolmente strumenti necessari per lo studio dentistico, per le visite al dispensario (quelli che tutt’ora mancano) e per il laboratorio di analisi medica
- per il laboratorio però attendiamo la fine degli studi dei due giovani Thomson e Bosco perché al momento dell’acquisto sarà loro mostrata, con un veloce corso, la modalità di utilizzo di alcuni strumenti
F. A Ihosy abbiamo finalmente incontrato M.me Jacqueline per la disponibilità dell’oculista e del dentista. Dovremo avere contatti diretti, stabilendo compensi e modalità; è buona occasione che il dentista abbia cominciato una esperienza a Isoanala, nell’ospedale più a sud di Jangany, sostenuto da H&T con le suore nazarene: questa preliminare esperienza fa da battipista anche a quelli che saranno gli accordi con noi a Jangany.
G. Perseguiamo ancora un sogno che non sappiamo se riusciremo a raggiungere: l’acquisto di una ambulanza che potrà essere utile non solo per portare i malati all’ospedale di Sakalalina, ma anche per raggiungere (cercare e raggiungere!) i malati della savana. Il costo della vettura è altissimo e se mai troveremo aiuti importanti per questo acquisto il progetto andrà corredato con lo stipendio di un autista e di un infermiere che lavoreranno in questo ambito quotidianamente.
H. Emanuele Ferrero, in occasione della sua presenza tecnica per internet, ha avuto opportunità di incontrare i tre insegnanti di informatica e altri insegnanti offrendo una lezione sulla Intelligenza Artificiale. La sua prima venuta a Jangany gli ha dato modo di diverse osservazioni che ci spingono a riflettere, in particolare sull’uso pieno di risorse che abbiamo offerto al villaggio e che non sono ancora sfruttate in tutta la loro potenzialità (acqua e computer in particolare).
I. Il Centro Rurale continua a non essere usato per la sua potenzialità. I pochi operai che si vedono sono nella sostanza i sette seminaristi malgasci che stanno apprendendo qualche nozione di coltivazione da utilizzare per quando saranno sacerdoti con una loro missione.
L. Lo inseriamo come ultimo punto ma avremmo potuto metterlo in testa a questo elenco: l’ulteriore approfondimento dell’amicizia, delle intese e delle confidenze con padre Fahamaro e con le suore che coordinano scuola e dispensario. Continua a essere questo il perno di tutto il possibile sviluppo.
Molti restano i punti in sospeso dunque
- le intese con il medico pubblico
- la conclusione dei lavori sulla costruzione sanitaria e le intese con i medici, gli operatori del laboratorio di analisi, l’acquisto di tutti i materiali
- il miglioramento dei servizi attuali del dispensario, in relazione a medicine e cure; certo servirebbe un potenziamento del personale
- … la verifica della possibilità di trovare un’ambulanza
- lo sviluppo dell’oratorio e l’utilizzo dei proiettori che abbiamo portato anche nella savana
- l’apertura effettiva dell’internet point aperto al pubblico
- la manutenzione dell’impianto dell’acquedotto che ha in questo momento una cisterna crepata e un problema elettricomeccanico nella accensione e spegnimento delle pompe
- un urgente progetto di messa in sicurezza della scuola con inferriate alle finestre a seguito della recrudescenza del brigantaggio
- l’apertura della scuola di sartoria con le macchine da cucire inviate nel container
- il container è ancora da svuotare e contiene arredi per la nuova biblioteca, per il dispensario e la costruzione sanitaria, la scuola in generale (compresi giochi donati dalla scuola italiana di Pino Torinese)
- l’utilizzo del nuovo excel con il Registro delle Visite Mediche e il suo posizionamento su Drive
- … la continuità delle relazioni con nuove persone e con intenti formativi
Grazie Ezio, grazie Emanuele, grazie Maria
ecco un po’ di cronistoria della Missione
20 maggio 2026
Sono partiti da Milano con Etiopian, scalo ad Addis Abeba, e giunti alla capitale Antananarivo dove li aspettavano padre Fahamaro, padre Elysè e suor Annick. Ezio Perno (Amici di Jangany OdV), Emanuele Ferrero (tecnico responsabile da sempre delle comunicazioni internet di e con Jangany) e Maria Savarè (di H&T ODV) sono atterrati alle 13.45.
Ezio: Arrivati, accolti sdoganato al solito modo, recuperate tutte le valigie, attivate SIM funziona tutto!
Padre Elysè: nos amis sont bien arrivés a Madagascar. Nous somme a l’aéroport pour l’accueille.
Gli obiettivi della missione di cooperazione internazionale in tema di Comunicazione sono descritti nella specifica pagina dei Progetti. Descriveremo man mano le diverse attività svolte in tema sanitario e per gli altri diversi impegni.

Nella foto in evidenza suor Annick (della capitale, da non confondere con la suor Annick Dirigente Scolastica della Sainte Marie) agevola le pratiche di uscita con la Polizia.

Configurazione dei cellulari con le SIM del Madagascar acquistate da padre Fahamaro

Da sinistra: padre Elysè, Maria Savarè, Emanuele Ferrero, padre Fahamaro, Ezio Perno
21 maggio 2026

Antsirabè
Verso Fianarantsoa
Verso Fianarantsoa
22 maggio 2026

Nebbia su Fianarantsoa al risveglio
Da Fianarantsoa verso Ihosy.

Tutti a scuola (sulla strada verso Ihosy)

RN7 Route National… la nostra A1
A Ihosy alle ore 13. Alle 14.30 incontro con M.me Jacqueline per parlare di oculista e dentista. Dopo verso Sakalalina, per incontrare padre Tonino. Alle 17.30 video call whatsapp con padre Tonino e il Direttivo Amici di Jangany.

La svolta verso Sakalalina
… e finalmente a Sakalalina con l’incontro con padre Tonino

Nella foto Agnese, fondatrice dell’ospedale di Sakalalina
Verso sera padre Fahamaro riprende padre Tonino che, in forma, ringrazia dei doni ricevuti.
23 maggio 2026

Altopiano dell’Horombè
Ezio 16:33 – Arrivati ora a Jangany. Tutto ok
Ezio 17:02 – Trovato il cavo in circa un minuto [Si tratta del cavo da interrare per portare la connessione internet dalla biblioteca alla Direzione del Liceo].
24 maggio 2026 – Domenica Festa di Pentecoste
Durante la messa viene letto un messaggio augurale di don Mimmo, parroco di Pino Torinese.
Carissimi padre Tonino, padre Fahamaro, padre Elysè, carissimi tutti voi cristiani della comunità di Jangany,
sono don Mimmo, il parroco della parrocchia di Pino Torinese che è legata a voi da molti anni.
Ho avuto la possibilità di incontrare qui in Italia padre Tonino, e di concelebrare poi una Messa con padre Fahamaro e infine con padre Elysè: sono stati momenti di vera comunione e di Chiesa.
In occasione della venuta dei nostri amici italiani Ezio, Emanuele e Maria desidero farvi sentire la nostra amicizia e vicinanza.
E’ un’amicizia che trova le sue radici nella comune fede in Gesù Cristo; è un’amicizia che vede noi pregare per voi e voi per noi; nella vostra bella chiesa inaugurata nel 2019 vi è un piccolo ma importante nostro dono che vi accompagna sempre: la luce accanto al tabernacolo che contiene le Ostie di Gesù.
Nella nostra chiesa invece vi è una piccola statua in legno di Maria, madre di Gesù, che avete voi inviato a noi.E’ un’amicizia anche di aiuto concreto: ogni anno a partire dal giorno della Epifania raccogliamo delle offerte per sostenere il percorso di molti bambini e ragazzi della vostra scuola Sainte Marie.
In questa occasione vi saluto quindi con gioia, contento di questo legame tra comunità cristiane.
Auguro a padre Tonino una pronta guarigione, saluto anche suor Annick che ci ha scritto recentemente.
Siamo uniti nella preghiera
don Mimmo
Très chers père Tonino, père Fahamaro, père Elysè, très chers chrétiens de la communauté de Jangany,
Je suis don Mimmo, le curé de la paroisse de Pino Torinese qui est liée à vous depuis de nombreuses années.
J’ai eu la possibilité de rencontrer ici en Italie le père Tonino, puis de concélébrer une Messe avec le père Fahamaro et enfin avec le père Elysè : ce furent des moments de vraie communion et d’Église.
À l’occasion de la venue de nos amis italiens Ezio, Emanuele et Maria, je désire vous faire sentir notre amitié et notre proximité.
C’est une amitié qui trouve ses racines dans la foi commune en Jésus-Christ ; une amitié qui nous voit prier pour vous et vous pour nous. Dans votre belle église inaugurée en 2019, il y a un petit mais important cadeau de notre part qui vous accompagne toujours : la lumière à côté du tabernacle qui contient les Hosties de Jésus.
Dans notre église, au contraire, il y a une petite statue en bois de Marie, mère de Jésus, que vous nous avez envoyée.
C’est aussi une amitié d’aide concrète : chaque année, à partir du jour de l’Épiphanie, nous recueillons des offres pour soutenir le parcours de nombreux enfants et jeunes de votre école Sainte Marie.
En cette occasion, je vous salue donc avec joie, heureux de ce lien entre nos communautés chrétiennes.
Je souhaite un prompt rétablissement au père Tonino et je salue aussi sœur Annick qui nous a écrit récemment.
Nous sommes unis dans la prière.
don Mimmo
25 maggio 2026 – Lunedì
Padre Tonino in ripresa a Sakalalina

26 maggio 2026 – Martedì
Bellissima telefonata con Ezio e Maria, mentre qui il sole picchia lì alle loro 17.30 tutto buio e quattro gocce di pioggia.
Prima ridiamo:
- A) finito di lavorare con Memi, 25’ di ritardo, Ezio dice a Memi “comincio ad andare” e poco dopo lungo la strada dalla scuola alla missione, Ezio 100 metri davanti sente Memi dietro parla al telefono; giunto alla missione si volta e Memi era sparito nel nulla. Sapete dov’era? Aveva visto un bambino con una bicicletta rotta e si era fermato per aggiustarla.
- B) oggi mentre sistemavano la connessione rendendola stabile anche al Dispensario, Memi ha spiegato a SJ di utilizzare Drive per comunicare con noi. Il punto è che parlava in inglese, SJ cercava di capire ma alzava gli occhi strabuzzati al cielo fino a che sconcertata ha fatto il segno della croce e ha detto “vado a pregare”. Era quella l’ora e le è andata bene.
I tre si trovano bene insieme e li ho sentiti di ottimo umore. Venendo alle cose serie:
In due giorni sono riusciti a concludere l’obiettivo comunicazione su tutta la scuola e dispensario (pur sempre dentro il quadrilatero della Citè des Etudes). Noi pensavamo di trovarci a una vecchia biblioteca e alla nuova biblioteca mentre la nuova biblioteca è finita ma vuota e ancora priva di corrente elettrica. In ogni caso quella sanno portarla e lì avranno a disposizione i mobili inviati con container.
Hanno raggiunto con internet:
- biblioteca vecchia (attuale)
- due laboratori di lingua
- laboratorio di informatica
- biblioteca nuova (viene comunque raggiunta)
- dispensario
- direzione Sainte Marie (già in essere)
- Liceo: direzione
- Liceo: laboratorio fisica/chimica
I lavori sono stati fatti con antenne, una volta raggiunto il liceo invece con cavo passando sopra l’intercapedine in perline.
Intanto Maria ha approfondito diversi temi con suor Jeannine al Dispensario. Rifletteremo con lei al suo ritorno su medico pubblico, medicinali, situazione costruzione sanitaria, libretto sanitario, esiti dello screening oculistico, costi e rendiconti del Dispensario…

Il primo incontro della dott.ssa Maria Savarè con Suor Jeanine, responsabile del Dispensario, e la sage femme. Uno splendido sorriso che lascia ben sperare nelle intese da approfondire sui tanti temi del progetto sanitario.
27 maggio 2026 – Mercoledì

La scuola Sainte Marie ripresa dall’acquedotto posto a sud del Centro Rurale

In giornata è stata ripristinata anche la connessione internet presso il centro fotovoltaico, posto a ovest di Jangany. Il segnale – tramesso con parabole dalla Missione al Centro Fotovoltaico – si era interrotto da mesi e si era pensato che l’interruzione fosse legata al recente acquedotto comunale alto 10 metri. La causa è stata invece la crescita di numerose piante. Ezio ed Emanuele hanno quindi spostato la parabola sulla cisterna della Missione trovando una nuova direzione del segnale.
Emanuele ha anche messo in comunicazione diretta il Dispensario e noi con un Drive cui sono stati abilitati al momento io e Maria Savarè. Abbiamo già inserito il nuovo excel con le tre nuove colonne per la raccolta di nuovi dati in occasione delle visite al Dispensario (altezza, circonferenza del braccio e la distinzione tra sintomi e diagnosi). Maria ci aggiornerà sulle tante ulteriori informazioni sanitarie.
28 maggio 2026 – Giovedì
Finalmente tra i bambini e ragazzi della Sainte Marie.

Partendo suor Annick il giorno di venerdì per un incontro con le proprie consorelle a Fianarantsoa, hanno anticipato la festa di saluto a Maria, Ezio ed Emanuele, qui sul palco d’onore.
Non è mancato naturalmente il momento di celebrazione in chiesa

queste foto sono state scattate dagli insegnanti della Sainte Marie e giunti attraverso suor Annick che ci ha scritto con affetto questo messaggio:
Chers amis, bonjour. Encore mille merci ! Merci pour votre générosité et votre disponibilité. Restons unis dans nos prières. Sr Annick
Prima sintesi sulle tematiche sanitarie
La costruzione è a buon punto, direi quasi conclusa; è stata anche fatta correttamente la fossa settica (cosa che mi preoccupava). La stanza per il laboratorio è molto spaziosa, destinata ad ospitare anche la sterilizzatrice, vicina a lavello per pulizia ferri. La stanza per ambulatorio dentistico e oculistico è più piccola, con 2 finestre e 2 porte e bisognerà studiare bene come posizionare il necessario. Ezio prenderà le misure per capire dove posizionare gli arredi. Nel container abbiamo comunque inviato molti mobili utili per questa situazione. Mancano ancora i collegamenti idraulici e i sanitari sia nelle stanze sia nel bagno. Abbiamo successivamente visionato il lavabo da mettere nello studio dentistico, per fortuna non troppo grande. Padre Fahamaro non sa darci una data di fine lavori né quanti soldi servono ancora perché la contabilità continua a tenerla padre Tonino che, come avete saputo, è all’ospedale di Sakalalina, benchè in ripresa (ma non ha avuto la forza di andare a Ihosy per incontrare i volontari).
Radiografo. Aspettiamo di sapere da Gianluca quanto costa il sensore per collegarlo al PC. Penso che lo abbia già in possesso in modo che non vada ad altri.
Il 22 maggio c’è stato un incontro con la dott.ssa M.me Jacqueline con cui siamo in contatto per trovare un accordo di condivisione con Jangany.
Dentista. Viene da Finarantsoa e lavora all’Ospedale della Diocesi di Ioshy da lunedì a giovedì. Nel periodo senza piogge da aprile/maggio a ottobre/novembre può andare una settimana al mese alternativamente a Isoanala e a Jangany; in totale perciò 3 volte per parte.
Chiede 50.000 Ar/die (per la prima missione a Isoanala 40.000) + vitto, alloggio e viaggio pagati. Se fa una protesi chiede il 25% del costo al paziente. Il costo delle prestazioni viene deciso da noi.
Un odontotecnico può fare solo le protesi, ma su prescrizione del medico, che è responsabile dell’adeguatezza del lavoro. Se la protesi viene fatta dall’odontotecnico il dentista non prende la percentuale del 25%.
Per acquistare il riunito per il dentista: Optimus Glove ad Antananarivo (Analamabitzy), cell. 261320527982
Per sterilizzatrice e materiale dentistico: MAEXI, cell.261320501553 oppure IEM (Ivandry), cell. 261340232046
L’odontotecnica che lavora all’Ospedale Diocesano preparerà un elenco del materiale da acquistare per l’ambulatorio dentistico.
Oculista. Viene da Fianarantsoa 1 giorno al mese da marzo a dicembre. Per una giornata di consultazioni chiede 200.000 Ar.
Per l’intervento di cataratta l’oculista chiede 200.000 Ar per ogni occhio; il paziente paga in totale all’ospedale 350.000 Ar, che comprendono in più i costi della sala operatoria, dei colliri e dei controlli successivi dall’optometrista che lavora in ospedale.
I cristallini che vengono usati arrivano dall’Italia, perché in Madagascar non si trovano.
L’optometrista di Ihosy può fare gli occhiali, togliere i corpi estranei e fare visite, con indicazione a successivo controllo oculistico per conferma di indicazione all’intervento.
Jacqueline dice che entrambi gli specialisti devono essere pagati direttamente dalle Suore di Isoanala o di Jangany. Questo non ci piace tanto perché preferivamo pagare lei e lei i professionisti in modo da non essere raggirati.
Screening oculistico. Visitati molti bambini e ragazzi. Hanno fatto 30 cartelline dei supposti patologici, che poi sono risultati nella norma. Crediamo per il momento che la necessità dell’oculista sia saltuaria… ma di fatto non abbiamo fatto screening su adulti.
A Isoanala, più a sud di Jangany dove opera M.me Jacqueline ci sarà il campo di prova perché avviano subito l’accordo. Anche l’organizzazione delle prossime missioni sarà gestita direttamente dai diretti interessati.
La prossima settimana partirà la missione combinata di dentista e oculista che saranno a Isoanala da mercoledì 27 a domenica 31/5. Saranno supportati dagli infermieri di Isoanala, che apprenderanno sul campo.
Laboratorio di analisi medica. I materiali necessari secondo suor Jeannine (ma che potrebbero aumentare) sono:
- Centrifuga
- Autoclave
- Pipette graduate
- Cronometro
- Fiamma ad alcool
- Distillatore (non suggerito da Agnese, ma indispensabile se l’autoclave non è a secco)
- Apparecchio per dosaggio emoglobina
A ciò bisogna aggiungere: vetrini porta e copri oggetto, provette, contenitori per feci e urine, puntali, coloranti per BK e GRAM.
Libretto sanitario. Stiamo raccogliendo i dati utili da inserire per una stampa da realizzare qui in Italia. Ma è da discutere.
Medico. Si conferma l’utlizzo di quello pubblico per evitare competizioni, ma occorre però approfondire accordi.
Malnutrizione cronica e malnutrizione acuta. Abbiamo preso accordi con l’università di Torino, progetto APPA (guardate su internet) ma loro si occupano solo di quella acuta. Vediamo se riusciamo a realizzare qualcosa per quella cronica ma è complesso perché oltre alla produzione (che coinvolgerebbe il centro rurale per le farine) occorre gestire bene la distribuzione andando nel villaggio e nella savana con un personale paramedico accordo.
Ambulanza. Stiamo raccogliendo preventivi per portare i malati con auto intestata alla Missione. Un piccolo progetto molto caro che non sappiamo se riusciremo ma a realizzare. Su questo seguiranno eventuali aggiornamenti.
Soldi necessari Sicuramente ci rendiamo mancano molti solti per chiudere il progetto, non solo per quanto serve ancora per la costruzione, ma anche per la sedia dentistica, i materiali dentistici, eventuale sensore per radiografo, stipendi dei professionisti, materiali per il laboratorio, stipendi per i due giovani di Jangany Thomson e Bosco che stanno terminando lo studio con stage per analisti di laboratorio medico. Ambulanza e malnutrizione sono progetti a parte ancora da consolidare.
giorno di mercato, sono venute al dispensario persone con patologie più gravi, provenienti dalla brousse: bimbi malnutriti, milze voluminose, un bimbo con sospetto linfogranuloma al volto, ragazzo con probabile cromoblastomicosi a una gamba. Abbiamo cominciato a misurare il MUAC dei bimbi < 5 aa e l’altezza di quelli > 5 aa. Probabilmente solo sui bambini provenienti dalla brousse ha senso pensare ad un progetto sulla malnutrizione.
29 maggio 2026 – Venerdì
Un pittore di Jangany ha realizzato questi splendidi murales all’interno della Città degli studi.

L’analisi dei libretti sanitari utilizzati al momento è molto diversificata.
Questo è il libretto delle visite oculistiche

Abbiamo il registro delle visite

Abbiamo un libretto comune

e un libretto specifico dedicato agli insegnanti con tanto di timbro e firma

Un libretto davvero utile è da pensare per evitare duplicazioni e costi inutili. I dati che avevamo ideato prima di questa missione, tutti da verificare comprendevano
Anagrafica
- Nome
- Residenza
- Età
- Sesso
Visita medica
- Data
- Temperatura corporea
- Peso
- Altezza
- Circonferenza del braccio
- Sintomi
- Diagnosi
- Farmaci prescritti
Visita dentistica
- Data
- Medico
- Diagnosi
- Intervento effettuato
- Farmaci prescritti
Visita oculistica
- Data
- Pupilla bianca
- Occhi arrossati
- Strabismo
- Occhio sinistro decimi
- Occhio destro decimi
- Ulteriori osservazioni
Vaccini
- Data
- Tipo di vaccino
- Anni validità
Vedo che forse si potrebbe aggiungere anche il costo della visita pagato.
Alla fine di questa giornata
L’obiettivo internet è stato sostanzialemente raggiunto. Oltre ai punti di connessione sulla scuola di cui avevo riferito, è stato raggiunto anche il Dispensario e ieri il Fotofoltaico. Si sta migliorando credo nel pomeriggio la connessione nelle stanze degli ospiti presso la Missione e la possibilità del collegamento internet nella chiesa vecchia (possibile punto di riferimento per oratorio/film…).
Continuano i lavori ma da ieri Timò si è dato malato e non sta aiutando Ezio, che può avvalersi solo di Taina.
Alla fine i due proiettori sono stati dati alla scuola (quello fisso) perché mancava e ce n’era bisogno e alla missione (quello portatile) per la brousse che ha acquisito PF. Di PE purtroppo non ne godremo più e speriamo che se il Provinciale mandi un sacerdote valido .
ACQUA. La notizia più brutta è che una delle due cisterne si è crepata ed è stata quindi disattivata. Ne funziona solo una ma il momento il problema dei sensori per lo spegnimento della alimentazione non è ancora stato risolto e occorre chiudere uno per uno tutti i forage per evitare come ieri sera che poi l’acqua strabordi dalla cisterna perché piena ma ancora alimentata.
Il CENTRO RURALE vede operai, ma potrebbero essere anche i 13 seminaristi. La situazione sembra immutata nonostante la presenza dell’acqua. PF sente il peso economico da sostenere e pagare operai che non rendono la loro paga non è la strada. Dobbiamo per venirne a capo trovare un agronomo imprenditore nostro che stia un certo periodo (da individuare il più adatto), coinvolgere i giovani agronomi delle borse di studio e pagargli lo stipendio, convincere PF prima di ogni cosa di questo possibile progetto. Non ha sento avere investito tutti quei soldi e poi fermarsi per qualche stipendio.
MEDICO PUBBLICO. Dalla presentazione di SJ andrebbe una volta al mese e potrebbe essere sufficiente.
OCULISTICA. Sembra che in definitiva il problema sia di poco peso dai risultati dello screening in corso. Altre note si trovano nella sintesi che ho fatto ieri.
PRESENTAZIONE. Bellissima presentazione offerta da SJ in PPT. Ne farò un MP4. Da idea concreta dei malati che si presentano al Dispensario.
La questione che più colpisce, per quanto evidente da sempre ma dopo che ieri i ragazzi di seconda mi hano detto che 8 su 12 avevano la TV e 12 su 12 il cellulare, è che chi va a scuola è in un’isola felice, l’isola di coloro che sono riusciti a emanciparsi; tutti gli altri sono nella savana e avrebbero bisogno di noi. Chiuso il capito sanità tra qualche anno ci porremo, mi piacerebbe, l’obiettivo di raggiungere un po’ la savana.
Maria Savarè: sono andata con Suor J. nella struttura pubblica per vedere il loro lavoro sulla malnutrizione; non c’era nessuno, né medico, né sage femme, e tutto era chiuso. Dopo un po’ è arrivato il medico in moto e ha detto che avevano visto i bimbi ieri (??).
30 maggio 2026 – Sabato
Maria Savarè; visite al dispensario e “laboriosa” configurazione in drive sia su computer che su tablet del file sull’attività del dispensario.
31 maggio 2026 – Domenica
Ezio: ore 12:26. Si parte. Jangany Veloma
Silvio: Buon viaggio e buone buche…salutate tanto Tonino e Agnese.
Renato: Buon viaggio, siamo parte di voi.
3 giugno 2026 – Mercoledì
Viaggio lungo e faticoso con tappe a Fianarantsoa e Antsirabè. Oggi ore 16 italiane 17 locali – i nostri appena tornati dopo una giornata intensa di spostamenti nella capitale piena di smog. La giornata è stata essenziale e rappresenta un altro obiettivo importante raggiunto. Hanno visitato due negozi sanitari: il primo più grande, che ha fornito subito schede tecniche e costi, sia in materia dentistica, sia per il laboratorio di analisi; il secondo più piccolo, con meno materiali ma pronti a muoversi al bisogno, il vantaggio è che è già stato utilizzato da Isoanala ma i prodotti riguardano solo l’aspetto dentistico e non quello di analisi. La cosa essenziale è che in entrambi i casi abbiamo ora i contatti e presentandoci a nome di padre Fahamaro e come AdJ saremo ascoltati, cosa impensabile prima di questa visita.
Al ritorno dei nostri potremo quindi procedere con riflessioni su quali materiali acquistare tenendo conto delle funzionalità, della potenza richiesta, delle quantità… Per le cose del laboratorio medico sentiremo anche Aurelio Malabaila.
Sentito Gianluca Calabrese per sua possibile missione in settembre “se tutto pronto per avviare” lo studio dentistico, ma sentiremo prima Ezio su tempi e costi della costruzione sanitaria dopo il suo lungo dialogo con padre Tonino. Sicuramente alla costruzione mancano ancora il sistema idraulico (compresi rubinetti da acquistare) ed elettrico. A Jangany hanno inoltre lavorato in scoperto forse per circa 3000€, faremo quindi una stima di costo a finire: bisogna forse aspettare che PT torni ai suoi conti che ha a Jangany.
Per il resto, considerando i preventivi della sedia dentistica più cara siamo forse sui 5.000€ comprensivi di compressore e kit dentistico. Bisogna poi aggiungere i materiali (aspettiamo risposta di Gianluca Calabrese – cui è stato inviato elenco costi singoli elementi – nonché del dentistica ora a Isoasala).
Infine ci sono di certo autoclave e centrifuga, con costi molto vari da 250€ a 1500€. Solo un medico che utilizza può capire e dare indicazioni su cosa serva, probabilmente meglio due autoclavi (una per studio e una per dispensario) e una centrifuga per laboratorio analisi.
Su ambulanza aspettiamo invece preventivo da padre Fahamaro che ha trovato una bella situazione già attrezzata; senza saper nulla stimiamo sui 85/100.000 comunque; al momento Alessandro Greco ne a trovata una non attrezzata a 120.000€…. Oggi sentiva anche la Toyota con il modello individuato da Ezio. Con quelle cifre non andiamo da nessuna parte, anche perché il progetto ambulanza dovrebbe prevedere auto, benzina per Sakalalina, benzina per brousse, stipendio autista, attrezzature interne. Vi mostrerò il tutto meglio quando consolidato.
Intanto Emanuele Ferrero non si è fermato e ha sistemato anche i PC delle suore nazarene di Antananarivo.
4 maggio 2026
Padre Fahamaro: ore 12.06 Merci, j’ ai bien reçu. Ils sont à l’aéroport maintenant. Je retourne



