Il Centro di Formazione Nazionale ANPS per Unità Cinofile da Ricerca e Soccorso – Sant’Antonino di Susa (TO)
Inaugurato a novembre 2022, a Sant’Antonino di Susa (TO), il “Campo da Catastrofe”, è una struttura altamente specializzata dedicata alla formazione e all’addestramento delle Unità Cinofile da Ricerca e Soccorso. Questo impianto rappresenta oggi il cuore del Centro di Formazione Nazionale ANPS, un riferimento d’eccellenza per tutto il Sistema Cinofilo Nazionale e Internazionale.
Un polo d’eccellenza per la formazione operativa
Progettato per simulare scenari reali in caso di calamità naturali – come terremoti, frane, crolli o alluvioni – il Campo da Catastrofe consente un addestramento tecnico e realistico per cani da ricerca e i loro conduttori. Accanto al campo principale, è stato realizzato un campo di condotta e obbedienza, funzionale al completamento della preparazione delle Unità Cinofile.
Il centro è diventato un punto di riferimento anche per i Gruppi Cinofili Istituzionali – tra cui Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri – oltre che per il Soccorso Alpino e Speleologico Nazionale e numerosi gruppi di Protezione Civile italiani e stranieri. La complessità e l’alto livello tecnico delle strutture gli hanno valso l’appellativo di “un campo non per tutti”.
Un progetto nato dalla passione e dalla competenza
Il campo nasce dall’incontro tra due volontari ANPS con una profonda esperienza nel settore: Franco Muccione, Sostituro Commissario della Polizia di Stato e responsabile nazionale del Settore Cinofilo ANPS, e Piero Bunino, già Capo Squadra dei Vigili del Fuoco di Torino con decenni di esperienza in emergenze e calamità. Bunino ha ideato la struttura; Muccione ne ha curato l’implementazione tecnologica, dando così vita a un progetto innovativo, presentato nel 2018 al Comune di Sant’Antonino e agli enti preposti, ottenendo l’approvazione definitiva.
Una struttura unica in Italia.
Il Campo da Catastrofe si estende su circa 2.000 mq, interamente perimetrati e riempiti con strati di materiale inerte. Al suo interno è stato costruito un sistema di cunicoli in PVC lungo 80 metri, con 6 ingressi indipendenti per i figuranti – persone che si nascondono per essere trovate dai cani durante le esercitazioni.
Ogni cunicolo è progettato per isolare gli odori e simulare condizioni reali, con pozzetti di varie profondità, asole per l’interazione cane-figurante e una rete di telecamere e interfono per garantire sicurezza e controllo.
Il campo ospita torri, moduli abitativi, un condominio a tre piani, il tutto circondato da vere macerie simulate, in grado di replicare un villaggio colpito da sisma. L’intera area è dotata di illuminazione notturna, impianti sonori che simulano ambienti di emergenza (sirene, urla, elicotteri), e una torre per manovre su corda alta 7 metri, indispensabile per ottenere il brevetto S2 per interventi in ambiente impervio e montano.
Formazione, sicurezza e cultura del volontariato
Oltre all’aspetto tecnico, il campo ha anche una forte valenza didattica e sociale. È infatti utilizzato per accogliere studenti di ogni età, dalle elementari alle scuole superiori, per sensibilizzarli alla cultura della Protezione Civile, del volontariato e della tutela ambientale.
La sicurezza è un aspetto fondamentale: l’intera struttura è costruita nel rispetto del Decreto 81/08, garantendo l’incolumità dei volontari e dei figuranti, anche in condizioni estreme di simulazione.
Un modello di crescita e professionalità
Il Settore Cinofilo ANPS, guidato da Franco Muccione, è stato il primo a entrare nel sistema di volontariato ANPS. Grazie all’esperienza maturata nella Polizia di Stato, oggi può contare su una Colonna Mobile Operativa Nazionale e su unità altamente specializzate, riconosciute anche in ambito sportivo e competitivo.
Dal primo nucleo di volontariato nato nel 2002 a Ivrea, l’ANPS oggi conta 103 Gruppi di Volontariato e oltre 4.000 volontari attivi, a testimonianza della forza e dell’efficacia di una rete costruita su passione, competenza e visione.
Il Campo da Catastrofe di Sant’Antonino di Susa non è solo una struttura operativa all’avanguardia: è il simbolo concreto di ciò che può nascere dalla sinergia tra istituzioni, volontariato e passione. Un punto di riferimento nazionale e internazionale che guarda al futuro della Protezione Civile, della formazione cinofila e della cultura del soccorso.




















